Se il tuo scopo è grande e i tuoi mezzi piccoli, agisci comunque, perchè solo con l’azione essi possono crescere in te.
Riflessioni
Lo scopo (Sri Aurobindo)
La vita (Madre Teresa di Calcutta)
La vita è un'opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne una realtà.
Conducimi (John Henry Newman)
Signore, fa di me ciò che vuoi!
Non cerco di sapere in anticipo i tuoi disegni su di me, voglio ciò che Tu vuoi per me.
Non dico: “Dovunque andrai, io ti seguirò!”, perché sono debole, ma mi dono a Te perché sia Tu a condurmi.
Voglio seguirTi nell’oscurità, non Ti chiedo che la forza necessaria.
O Signore, fa’ ch’io porti ogni cosa davanti a Te, e cerchi ciò che a Te piace in ogni mia decisione e la benedizione su tutte le mie azioni.
Come una meridiana non indica l’ora se non con il sole, così io voglio essere orientato da Te, Tu vuoi guidarmi e servirTi di me.
Amo (Anonimo)
Piangendo Francesco disse un giorno a Gesù:
"Amo il sole, amo le stelle,
amo Chiara e le sorelle;
amo il cuore degli uomini,
amo tutte le cose belle ....
O Signore, mi devi perdonare perché Te solo vorrei amare".
Sorridendo il Signore gli rispose:
"Io amo il sole, amo le stelle,
amo Chiara e le sorelle,
amo il cuore degli uomini,
amo tutte le cose belle ...
O Francesco, non devi piangere più perchè Io amo ciò che ami tu".
Il dolore (Kahlil Gibran)
E una donna disse:
Parlaci del Dolore.
E lui disse:
Il dolore è lo spezzarsi del guscio che racchiude la vostra conoscenza.
Come il nocciolo del frutto deve spezzarsi affinché il suo cuore possa esporsi al sole, così voi dovete conoscere il dolore.
E se riusciste a custodire in cuore la meraviglia per i prodigi quotidiani della vita, il dolore non vi meraviglierebbe meno della gioia;
Accogliereste le stagioni del vostro cuore come avreste sempre accolto le stagioni che passano sui campi.
E veglieresti sereni durante gli inverni del vostro dolore.
I figli (Kahlil Gibran)
E una donna che reggeva un bambino al seno disse:
Parlaci dei Figli.
E lui disse:
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sè stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono.
Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani,
Che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro,
Ma non farvi simili a voi:
La vita procede e non s'attarda sul passato.


