Il simbolo della “Rosa mistica” è conosciuto nel mondo della Chiesa cattolica come appellativo della Vergine Maria, Madre Celeste e Madre dell’Umanità. La devozione verso la Madonna ha origini antiche e rispecchia l’esigenza dell’Uomo di unirsi a quelle forse spirituali di purezza e semplicità, presenti anche in altre confessioni religiose, che rappresentano sia l’Energia della Madre Terra, che la coscienza del Cuore. Si racconta che Iddio Padre abbia racchiuso tutti i misteri della Vita e dell’Universo in un posto segreto dove l’uomo non avrebbe mai pensato di cercare: quel posto è il Cuore, dove è racchiusa tutta la sapienza, la conoscenza, la verità. Aprendo le porte al cuore, si dischiude all’uomo il segreto dell’esistenza e sono svelate tutte le risposte e gli interrogativi irrisolti.
La “Rosa” è il simbolo dell’”Amore”, che tutto racchiude e tutto conforta e la sua forma è la “Compassione”, sentimento di unione con gli altri esseri del Creato, a partire dai fratelli umani, e da tutte le creature, visibili nelle forme degli animali, piante e minerali. Ciò comporta “un Rispetto” per tutti gli aspetti della Vita, intesi come espressione dell’Unico Dio, presente in tutto l’Universo, Sua creazione, in tutte le filosofie, religioni e scienze, e in tutte le manifestazioni. L’Uomo è figlio di Dio creatore e creatore egli stesso, attraverso la consapevolezza del pensiero, sentimento ed azione. L’Uomo non si ammanta di superiorità verso le altre forze, ma esprime verso il Mondo un sentimento di “pietà”, inteso come forza d’Amore verso ogni cosa, nella dedizione allo stupore per la grandiosità del progetto divino, che si esprime nella evoluzione dell’Uomo, delle altre specie, della Terra, del Sole e del sistema solare, delle stelle e delle forze spirituali che ad esse soprassiedono. L’Uomo trova nella “condivisione e comunione” la motivazione della propria esistenza, come miracolo dell’Amore e santificazione della Vita.
La “Rosa Mistica” vuole essere il centro di unione tra le forze materiali e quelle spirituali radicata nel Cuore e nella coscienza umana. Essa si esprime nel simbolo della Rosa al centro di una croce, intersezione tra materia e spirito.
La croce rappresenta altrimenti il sacrificio dell’egoismo per i valori dell’’altruismo, generosità e dedizione al prossimo. Lo Spirito discende nel Cuore Puro e si espande nel mondo, per volontà e accettazione dell’Uomo, che rende santa la sua vita.
La congregazione della “Rosa Mistica” seguirà il seguente duplice obbiettivo:
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Istituzione di un’associazione senza fini di lucro, ispirata ai valori del Vangelo di Gesù Cristo e avente come scopo quello di mettere in pratica i Suoi insegnamenti, attraverso l’applicazione pratica in forma materiale delle rivelazioni in Spirito. Ciò renderebbe manifesto il disegno spirituale del Cristo, che discende nel Cuore di ogni essere umano, disposto ad accoglierlo manifestando il dono della grazia ricevuta verso tutti i fratelli, senza distinzione di ceto sociale, sesso, razza e religione. Ogni opera di bene va intesa al servizio di chi ha bisogno, nella coscienza dell’essere e non del sembrare, consapevoli della sacralità dell’atto del servire, nell’azione come dono della propria individualità.
Tutti coloro che condividono questo pensiero e lo sentono a livello energetico e nel proprio Cuore potranno aderire all’associazione proponendosi la finalità di un cambiamento interiore e di un azione volta al cambiamento del mondo esterno. Ciò comporterebbe la rinuncia di piccole egoità personali superflue per venire incontro al prossimo, inteso come altro sé stesso. Il principio “ama il prossimo tuo come te stesso” servirà da modello e da stimolo per operare e per scuotere le coscienze addormentate dall’apatia dell’ignoranza. Il riconoscimento dell'Io Sono, come realtà cristica assoluta, si esprimerà nei valori umani della Pace, Amore, Rettitudine, Non Violenza e Verità.
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Fondazione di una comunità, ispirata alle antiche comunità essene, che hanno ospitato duemila anni fa sia Giovanni Battista che il Maestro Gesù. Il modello comunitario sarà adeguato ai tempi attuali per ciò che concerne la tecnologia e la funzionalità, pur mantenendo inalterato lo scopo e le finalità. La comunità avrà come obbiettivo quello di ricreare una “Chiesa delle origini” dove tutte le figure avranno pari dignità per ogni tipo di professione, ruolo ed identità sessuale. Raffronto e rispetto saranno le linee guida tra i singoli operatori ed ospiti, nella regola base “Ognuno è maestro della sua arte”. La Comunità va intesa come “Chiesa” dove ogni membro ricercherà in sé stesso l’aderenza alla sua propria Chiesa, nella condivisione dello stesso ideale con tutti i fratelli viventi in comunione. Il Tempio della Chiesa sarà il proprio Cuore ed è al suo interno che andranno ricercate le risposte.
Le regole comunitarie saranno vigilate da fratelli e sorelle di pari grado e dignità, valore morale, saggezza ed esperienza. Esisterà il ruolo di Sacerdote e Sacerdotessa per chi sentirà la sacralità di tale compito di mediazione tra cielo e terra. Nel tempo, aderiranno alla comunità più persone, animate dall’impulso del risveglio della coscienza personale e collettiva; solo se ciò potrà avvenire, sarà possibile realizzare il progetto divino del cambiamento dell’umanità. Nel periodo di transizione del Progetto Cosmico di Trasformazione, la comunità potrà servire da rifugio a quanti avessero perduto ogni tipo di bene materiale, affetti e punti di riferimento. La Chiesa–Comunità, avrà un Tempio visibile a forma ottagonale, come Centro di culto e di attività.


