Il significato della Croce

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La Croce è un simbolo a cui si possono attribuire molte interpretazioni: usato come strumento di tortura e di morte, spesso è visto come aspetto della natura inferiore della coscienza umana. Il “Gesù morto” sulla croce è espressione della condizione della sofferenza umana, segno del destino che ha colpito l’umanità, dopo la caduta dalla condizione angelica.

Il “Gesù morto” è immagine della Compassione e della Pietà, dove l’Uomo superiore, prende coscienza della misera prigione individuale e la sacrifica per l’ascensione al Padre Celeste. La Croce è altresì l’espressione dell’Ego, che viene inchiodato, per tenere a freno le infinite brame dell’aspetto animale dell’Uomo, tale da permettere lo sviluppo delle qualità superiori.

La Croce rappresenta nell’Asse orizzontale il mondo materiale che si interseca con l’Asse verticale, espressione della natura spirituale dell’Uomo. Nella parte bassa dell’Asse verticale si trovano i centri energetici dell’aspetto animale o chakra (sopravvivenza, sessualità e potere), mentre nel quarto chakra del cuore vive la Compassione e l’Amore. Nei centri superiori si trova la conoscenza, la visione spirituale e la connessione con il Dio Unico. Meta centrale è il cuore, la Rosa Mistica, simbolo dell’Amore puro.

Nel segno della Croce, l’atto di toccarsi la fronte, invoca le forze dello Spirito e del Pensiero, affinché discendano e santifichino il Cuore nell’atto di toccarsi il petto con la mano destra. Toccarsi le spalle stà a significare che l’esperienza raggiunta nell’Amore consapevole, altrimenti detto Santo Graal, si espande sul mondo attraverso la volontà manifestata nell’azione.

Per Cristo, con Cristo ed in Cristo
Amen e così sia.

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