Il Servizio

Gesù  indica il sentiero che ogni cristiano deve intraprendere se vuole salvare la sua vita . Questo sentiero è il servizio al prossimo, oscurando se stesso per porre l’attenzione al fratello. Lo fa nella lavanda dei piedi agli apostoli, ponendo la sua figura reale al servizio di coloro che avrebbero poi dovuto dare testimonianza della sua parola. Ma così facendo si pone al servizio di tutti, di tutta l’umanità intera.
Il Pontifex maximus nella Chiesa cattolica è il Papa , chiamato anche con le iniziali SS, come appellativo di Sua Santità. Ciò è corretto  ma lo è a maggior ragione se l’appellativo viene letto come Servo Servorum cioè Servo dei Servi, il servitore per eccellenza,proprio come Gesù, ad elegia della sua imitazione.
Ogni ricerca spirituale giunge al termine, allorchè si comprende che l’uomo è un essere spirituale incarnato in un corpo fisico. Il centro della ricerca è la consapevolezza dell’Io Sono, l’essenza dell’essere divino che è in noi. Si può agire per via mistica o unirsi alla fratellanza universale, riconoscendoci facenti parte dell’Uno in Cristo. Ciò vuol dire unire le coscienze cristiche della consapevolezza acquisita al Corpo Cristico Universale, in cui sono rivolte tutte le anime cristiche di ogni tempo, indipendentemente da  ogni confessione religiosa di appartenenza.
L’uomo che non potesse riconoscere questa verità sarebbe indotto alla esaltazione di se stesso attraverso la volontà di potenza, alla vanità e al narcisismo. L’uomo che si riconosce Uno con il Padre può invece abbracciare il sentiero dell’umiltà e riconoscere l’altro come suo fratello, ponendosi al servizio della  sua evoluzione, sia materiale che spirituale. Solo così ciascuno può esprimere la propria divinità sulla Terra, ricordando le parole di Gesù “ Voi siete Dei”.
Solo allora il giusto pensiero e il giusto sentire si pongono al servizio della giusta azione, la volontà pura che trae ispirazione dalla Carità universale, dall’Amore incondizionato che rappresenta l’essenza di tutte le cose.
Il sentiero è quello del discorso della montagna, le beatitudini, meta sicura per ogni essere umano di buona volontà. L’uomo, nel suo libero arbitrio e nella consapevolezza di essere egli stesso parte del Logos creatore, le sceglie per rendersi partecipe del progetto divino della creazione. A quel punto egli può dirsi libero e testimone dell’Amore di Dio.
Chi trova lo Spirito, trova il regno di Dio. Chi è in grado di consolare sa farsi parte del progetto dell’Amore .Chi sa essere mite abiterà la Terra nei tempi che stanno per venire. Chi crederà nella giustizia, egli stesso la vedrà, perché ne sarà il portatore. Chi guarda il mondo  con gli occhi della misericordia, egli stesso la realizzerà. Chi ha un cuore puro  possiede il supremo dono di comprendere l’Amore di Dio. Chi si prodiga per la pace nei cuori e sulla Terra è un figlio di Dio, manifestazione vivente della sua azione. Chi si opporrà al dominio dei fratelli del non amore, costruirà il regno di Dio sulla Terra.
Questa rilettura del discorso della montagna è in sintesi il progetto di servizio che la Congregazione La Rosa Mistica vuol dare, in nome della Rosa, simbolo dell’Amore nella conoscenza.
Ogni azione volta al bene, alla conoscenza, alla Verità, agita nelle piccole come nelle grandi cose, sarà indirizzata al risveglio delle coscienze, durante questi tempi di grande cambiamento. Non solo parole ma esempio, opere , unite nella testimonianza aggregante di tutti coloro che si riconosceranno nel Corpo Cristico. La Rosa, ispirata dal Padre e dal Figlio,sta per essere resa manifesta!

 

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