Assisi, mia cara Assisi, mia povera!
Ah, quanto dolore al Mio cuore!
La tua terra tremerà dal profondo e scuoterà le radici delle tue case.
Città d'amore, dovevi essere, città di pace, ma non sei altro che città di commercio.
Via il denaro vile dalla chiesa del Padre!
Basta col commercio!
non più canti e danze, ma di lacrime amare inonderete l'amata terra.
Pregate, fratelli miei, non allargate le vostre cinture, ma stringetele.
Io, da quassù, vedo la miseria che vige tra le tue mura, o Assisi, ma nulla posso.
A voi trovare la salvezza.


